Novello o Nuovo? Vino e olio, novembre abruzzese
Posted on 1 novembre 2026
Novembre in Abruzzo ha tre profumi: il vino appena nato, l’olio appena franto e le castagne sul fuoco. Sono Nicola Salvatore, pizzaiolo da 28 anni e sommelier AIS dal 1995, e vivo a Castel Frentano, in provincia di Chieti, tra vigne e uliveti.
Novello e vino nuovo sembrano la stessa cosa, ma non lo sono. In questo articolo ti spiego in parole semplici la differenza tra i due, come assaggiare l’olio nuovo e come godersi questo mese con le tradizioni della nostra terra.
Il vino Novello: un metodo, non solo una data
Il Novello è un vino definito dalla legge, e si riconosce dal metodo con cui nasce: la macerazione carbonica. I grappoli interi vengono chiusi in vasche sature di anidride carbonica, dove la fermentazione parte dentro l’acino stesso. Il risultato è un vino molto profumato, fruttato e morbido, ma con poca struttura.
Le regole principali, fissate dal decreto ministeriale del 13 agosto 2012:
- almeno il 40% del vino deve arrivare da uve intere in macerazione carbonica; il resto può essere vinificato in modo tradizionale
- deve avere almeno 11 gradi e può chiamarsi Novello solo se è un vino DOP o IGP il cui disciplinare lo prevede
- va imbottigliato entro il 31 dicembre dell’anno di vendemmia
- si può vendere dalle 00:01 del 30 ottobre
Chi ha qualche anno di mestiere come me ricorda bene il vecchio appuntamento del 6 novembre: per anni il Novello usciva a mezzanotte di quel giorno. Dal 2012 la data è stata anticipata al 30 ottobre, ed è per questo che oggi lo vediamo sugli scaffali già a fine ottobre.
Il Novello va bevuto giovane, entro qualche mese, servito fresco ma non freddo, intorno ai 14-16 °C. Non è un vino da cantina: è un vino da festa.
Il vino nuovo: la tradizione di San Martino
Il vino nuovo, invece, non ha una legge tutta sua: è semplicemente il vino dell’ultima vendemmia, fatto con la vinificazione tradizionale, quella dei nostri nonni. Nessuna macerazione carbonica, nessuna data fissata per decreto.
La sua data, da secoli, la decide la tradizione: l’11 novembre, San Martino. Lo dice il proverbio, “A San Martino ogni mosto diventa vino”. Era il capodanno contadino: si chiudeva l’annata agricola, si aprivano le botti e si assaggiava il vino nuovo con le castagne.
Oggi però i tempi si sono accorciati anche qui. Quest’anno, già verso metà ottobre, ho comprato vino nuovo da una cantina locale qui a Castel Frentano, quasi un mese prima di San Martino. Merito anche di un’estate lunga e calda, che ha anticipato la maturazione delle uve e di conseguenza la vendemmia.
| Vino Novello | Vino nuovo | |
|---|---|---|
| Come nasce | Macerazione carbonica, almeno 40% | Vinificazione tradizionale |
| Regole | Decreto 13 agosto 2012, solo DOP e IGP | Nessuna disciplina specifica |
| Quando esce | Dal 30 ottobre (fino al 2012: dal 6 novembre) | Tradizionalmente a San Martino, 11 novembre |
| Carattere | Fruttato, profumato, leggero | Più rustico, sincero, del territorio |
| Quanto dura | Da bere entro pochi mesi | Dipende dal vino, di solito più a lungo |

Nicola Salvatore, sommelier AIS e Pizza Manager, in cantina confronta una bottiglia di vino Novello e una caraffa di vino nuovo
L’olio nuovo: come riconoscerlo e assaggiarlo
L’olio nuovo è l’extravergine appena uscito dal frantoio, nei mesi della raccolta delle olive, da ottobre a dicembre. A differenza del vino, “olio novello” non è una categoria prevista dalla legge: indica semplicemente l’olio dell’ultima campagna.
Si riconosce subito: colore verde intenso, a volte un po’ velato, profumo d’erba e di oliva fresca, e in bocca un amaro e un pizzicore in gola che non sono difetti, ma segni di freschezza.
Il modo migliore per assaggiarlo è anche il più antico: una fetta di pane casereccio abbrustolito sulla brace, un filo d’olio nuovo e un pizzico di sale. Niente di più.
L’Abruzzo ha tre oli extravergine DOP: Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane. Qui da noi, nel Chietino, siamo in terra di Colline Teatine, e a novembre i frantoi lavorano giorno e notte.
Castagne e pizza: gli abbinamenti
Le castagne fanno da ponte tra vino e olio: dolci, calde, un po’ affumicate, stanno bene con la freschezza fruttata del Novello e con la rusticità del vino nuovo.
E la pizza? Da pizzaiolo e sommelier, ecco le mie coppie di novembre:
- Pizza con zucca e salsiccia e un Novello fruttato: la dolcezza della zucca chiama un vino morbido e profumato
- Pizza con funghi e salsiccia e un vino nuovo da Montepulciano: più rustico, regge bene i sapori di terra
- Pizza bianca con un giro d’olio nuovo a crudo, appena sfornata: qui il protagonista è l’olio, e il vino deve solo accompagnare
Un consiglio pratico: l’olio nuovo mettilo sempre a crudo, all’uscita dal forno. Il calore del forno ne spegnerebbe profumi e freschezza.
San Martino e le feste nei borghi d’Abruzzo
In Abruzzo i fine settimana intorno all’11 novembre segnano da sempre la chiusura dell’annata contadina, e i paesi si riempiono di cantine aperte, caldarroste e falò.
- Scanno (AQ), Le Glorie di San Martino: la sera del 10 novembre le contrade accendono grandi pire di legna e si sfidano a chi fa il fuoco più alto e più duraturo. È la festa di San Martino più famosa d’Abruzzo.
- Treglio (CH), Borgo Rurale: la festa del vino novello, delle castagne e dell’olio nuovo tra le cantine storiche del borgo, a pochi minuti da Lanciano.
- Miglianico (CH), Novello e Castagne: la rassegna d’autunno della Pro Loco, con il novello e la cucina tradizionale.
- Cantine Aperte a San Martino: con il Movimento Turismo del Vino, molte cantine abruzzesi aprono le porte per far assaggiare il vino dell’ultima annata.
Date e programmi cambiano di anno in anno: prima di partire, controlla sempre i canali ufficiali di Comuni e Pro Loco.
Sono queste le tradizioni che tengono vivi i nostri paesi. Andarci, assaggiare e comprare dai produttori locali è il modo più semplice per sostenerle.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra vino Novello e vino nuovo? Il Novello nasce con la macerazione carbonica (almeno il 40%) ed è regolato dalla legge; il vino nuovo è il vino dell’ultima vendemmia fatto in modo tradizionale, senza una disciplina specifica.
Da quando si può vendere il vino Novello? Dalle 00:01 del 30 ottobre dell’anno di vendemmia. Fino al 2012 la data era il 6 novembre.
Perché il vino nuovo si lega a San Martino? Perché l’11 novembre chiudeva l’annata agricola e si aprivano le botti: “A San Martino ogni mosto diventa vino”.
Entro quando va bevuto il Novello? Entro pochi mesi: non è un vino da invecchiamento.
Come si assaggia l’olio nuovo? A crudo, su pane abbrustolito con un pizzico di sale. Amaro e piccante sono segni di freschezza.
Quali sono gli oli DOP d’Abruzzo? Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane.
Quale pizza abbinare al Novello? Pizze dai sapori autunnali e morbidi, come zucca e salsiccia.
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Nicola SALVATORE Pizza Manager con l’Abruzzo nel ❤️
Fonti
- Decreto 13 agosto 2012 sul vino Novello: produzione e commercializzazione (Consulenza Agricola)
- Vino novello 2026: quando esce e come sceglierlo (Lifestyle Blog)
- Olio novello e vino novello: le differenze (Il Fatto Alimentare)
- A San Martino ogni mosto diventa vino (Gambero Rosso)
- Le Glorie di San Martino a Scanno (Life in Abruzzo)
- Cantine Aperte a San Martino (FIRSTonline)
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